Chi sono

Sono una ragazza calabrese arrivata a Roma nel settembre del 2000 per studiare fisioterapia. Dopo aver svolto questo lavoro per più di 10 anni, ho deciso di cambiare strada, spinta anche da una necessità che ho cercato di volgere in una nuova opportunità! L'idea alla base di questa nuova opportunità si fa strada nel dicembre del 2017, in seguito all'incontro con "Vale La Pena", birrificio artigianale nato grazie all'impegno di Semi di Libertà Onlus, associazione romana che coinvolge i detenuti del carcere di Rebibbia in progetti di formazione lavorativa nella filiera della birra, affinché vengano reinseriti nella società con delle competenze professionali specifiche, che si sono dimostrate un utile strumento nel ridurre i casi di recidive dei reati commessi.
L'esistenza di questa realtà mi ha fatto pensare a quante altre ne esistano in Italia, con progetti simili nell'ambito dell'inclusione sociale e lavorativa di soggetti appartenenti alle cosiddette "fasce deboli" della società, quali disabili, immigrati, ex tossicodipendenti, detenuti ed ex detenuti.
E ne ho trovate davvero tante, che spaziano in più ambiti sociali e produttivi. Tante e così varie, da indurmi ad aprire un piccolo negozio che potesse offrire ai suoi clienti tutti questi prodotti italiani e le loro Storie.
Perché è soprattutto di questo che si tratta: ogni prodotto narra una storia di impegno nella lotta ai pregiudizi nei confronti di persone che sono considerate "pesi" dalla società, e che invece allo sviluppo della nostra società possono e vogliono dare il proprio contributo. E dal momento che questo contributo avviene attraverso delle prestazioni lavorative, ho fatto di questa inclusione sociale la caratteristica distintiva di ogni aspetto della creazione del mio negozio.

Perciò la rimessa a nuovo del locale che ho preso in affitto è stata affidata alla Panta Coop, cooperativa che, tra le tante attività promosse, ha una piccola ditta edile che dà lavoro ad ex detenuti; i mobili sono stati fatti su misura dalla Falegnameria41, che fa parte della cooperativa sociale Il Grande Carro, la quale porta avanti progetti di inserimento lavorativo per persone con disagi mentali; il sito del negozio è stato realizzato dall'Associazione Percorsi, che si muove sempre nell'ambito dell'integrazione di persone con problemi psichici. Infine devo ringraziare Solo e Diamond, che nel realizzare la loro opera sulla serranda del negozio, sono riusciti a tradurre in immagini quell'idea nata sei mesi fa, che oggi si concretizza con Einstein41.

Maria Stella Imeneo

   Maria Stella Imeneo